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Punti di Debolezza o Aree di Miglioramento?

Analizziamo cosa sono e come possono essere trasformati in “qualcosa di diverso”

Cosa sono i Punti di Debolezza

I nostri Punti di Debolezza (“Weaknesses”) sono rappresentati dagli aspetti relativi al nostro Carattere e al nostro Modo di Essere o di Fare che ci impediscono di realizzare ciò che vogliamo o che comunque ci limitano parecchio.

Rispetto ai Punti di Forza, è più difficile per noi riuscire a prenderne coscienza perché spesso “non ce li sentiamo” e tendiamo quindi ad ignorarli per lungo tempo, non rendendoci invece conto che converrebbe analizzarli meglio.

Infatti i Punti di Debolezza, se ben individuati e compresi, potrebbero essere trasformati nel tempo in “qualcosa di diverso”, ovvero difficilmente potrebbero diventare dei Punti di Forza ma sicuramente “Aree di Miglioramento”.

Come trasformare i Punti di Debolezza in Aree di Miglioramento

Premesso che la ricerca dei nostri Punti di Debolezza non è immediata per i motivi sopra esposti, potrebbe essere utile rappresentarli nella “Personal S.W.O.T.”, unitamente ai nostri Punti di Forza (“Strenghts”), alle Opportunità (“Opportunities”) ed alle Minacce (“Threats”), in modo da evidenziarli con chiarezza e poter lavorare per risolverli.

E’ proprio per questo motivo che conviene chiamarli “Aree di Miglioramento” anziché “Punti di Debolezza” perché la capacità di trasformarli in “qualcosa di diverso” sottintende una “Forza”, unitamente alla Volontà, da parte nostra.  

Per poter individuarli, occorre porsi alcune semplici Domande come, per esempio, “Quali sono gli aspetti del mio Carattere che mi frenano?” o “Cosa non riesco a fare come vorrei?” o “Quali sono le cose che potrei fare meglio?” oppure più genericamente “In cosa posso migliorare?” e tante altre che ci consentono di focalizzare meglio le nostre “Aree di Miglioramento”, legate alla nostra vita, alle nostre passioni, al nostro lavoro o alle nostre relazioni sociali.

Come riempire il quadrante delle Aree di Miglioramento nella Matrice della “Personal S.W.O.T.”

Per riempire il secondo quadrante della Matrice di “Personal S.W.O.T.”, dedicato ai Punti di Debolezza (o per meglio dire alle “Aree di Miglioramento”), annotiamo in ordine di priorità le cose del nostro modo di essere o di fare che vorremmo migliorare, indicando accanto ad ognuna di esse il grado di difficoltà (da 0 a 10) da noi attribuito. Occorre poi selezionare solo i Punti di Debolezza che riteniamo essere di ostacolo al raggiungimento del nostro Obiettivo, distinguendo anche l’eventuale interdipendenza temporale che potrebbe discendere fra le stesse.

Forniamo a tal senso un esempio chiarificatore: se il mio Obiettivo di Coaching fosse legato alla “Perdita di Peso”, potrei annotare nel quadrante dei Punti di Debolezza le seguenti criticità personali ed il relativo grado di difficoltà: “Incostanza” (8), “Mancanza di Allenamento” (7), “Alimentazione Eccessiva e Non Equilibrata” (9), ipotizzando di partire dall’Area di Miglioramento con grado di difficoltà inferiore “Mancanza di Allenamento” e procedere poi con l’Area “Incostanza”, fino ad arrivare ad affrontare infine l’Area “Alimentazione Eccessiva e Non Equilibrata”.

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