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Che cos’è l’Empatia?

Sentiamo sempre nominare questa “parola”, ma siamo sicuri di conoscerne il significato?

Origine e significato della parola “Empatia”

“Empatia” deriva dal greco “Empateia”, unione delle parole “En” (dentro) e “Pathos” (sofferenza o sentimento) ed indicava in antico il rapporto emozionale che si instaurava fra il cantore delle tragedie greche ed il proprio pubblico.

In epoca più recente (fine Ottocento), il filosofo tedesco Robert Vischer (studioso di arti figurative) coniò il termine “Einfuhlung” (che tradotto letteralmente significa “Immedesimazione”) con riferimento alla compenetrazione del sentimento con le forme della Natura (la cosiddetta “Simpatia Simbolica”), su cui si basa la “Teoria dell’Estetica”.

In un’accezione più estesa, “Empatia” assume il significato di “Sentire Dentro” o “Entrare nei Panni dell’Altro” e fa riferimento alla situazione in cui due persone sono talmente in sintonia che “pensano con un’unica mente”.  

L’importanza dell’Empatia

Nel mondo di oggi, caratterizzato da rapporti personali “alterati” dallo smodato utilizzo della tecnologia, l’Empatia rappresenta una “facoltà” preziosa che contrasta l’allontanamento fra gli esseri umani, favorendo invece la “qualità delle relazioni”, basata sull’attenzione dell’altra persona mettendo da parte le preoccupazioni ed i pensieri personali.

L’importanza dell’Empatia consiste nel fatto che, attraverso essa, usciamo dal nostro “guscio” per spingerci verso gli altri con atteggiamento di apertura per cercare di comprendere i loro sentimenti ed i loro bisogni fondamentali.

Solo così facendo sarà possibile costruire nel tempo relazioni personali e professionali “profonde” e ci accorgeremo come sarà positivo anche per noi, avere al nostro fianco una persona “in piena sintonia” con i nostri interessi.

Come allenare la nostra Empatia

Per allenare la nostra Empatia occorre innanzitutto allontanarci dalla nostra ottica “personalistica” per entrare con delicatezza ed educazione nella sfera emotiva dell’altra persona, a condizione però che l’altro ce lo permetta di fare.

Non esiste una “ricetta” universale per allenare l’Empatia, ma questi “ingredienti” sono comunque necessari:

  1. Allenare la Nostra Attenzione: intesa come capacità di riconoscere le esigenze delle altre persone.
  2. Allenare il Nostro Ascolto Attivo: inteso come capacità di ascoltare anche ciò che gli altri non dicono a parole.
  3. Accettare la Diversità dell’Altro: inteso come capacità di vedere le cose da una prospettiva diversa dalla nostra.
  4. Riconoscere i Punti di Forza Altrui: inteso come capacità di valorizzare il potenziale dell’altra persona.
  5. Sospendere il Nostro Giudizio: inteso come capacità di non criticare gli altri e di non giudicarli a prescindere.

E come non ricordare, infine, le belle parole del poeta irlandese William Butler Yeats, in riferimento all’Empatia: “se ciò che io dico risuona in te, è semplicemente perché siamo entrambi rami di uno stesso albero”.

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