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La Comunicazione Efficace nella Sessione di Coaching

Il Coach può trasmettere al Cliente un contenuto tale da generare in lui Consapevolezza

Premessa

Partendo dal presupposto che all’interno della Sessione di Coaching, Coach e Coachee comunicano continuamente fa loro, scambiandosi pensieri, emozioni e sensazioni ed inviandosi Feed-back (informazioni di ritorno), non sempre è facile, per il Coach, poterlo fare in modo “efficace”, al fine di rafforzare l’Alleanza instaurata con il Coachee.  

La “Comunicazione Efficace” è infatti finalizzata a soddisfare il “bisogno” di “Relazione Efficace” del Cliente, consentendogli di entrare in un processo di consapevolezza, teso a riconoscere e sviluppare le proprie Potenzialità.  

La diversa funzione della Comunicazione fra Coach e Cliente nella Sessione di Coaching

Durante la Sessione Coach e Coachee comunicano fra loro utilizzando tutti i Livelli della Comunicazione:

  1. Verbale: Prevalentemente il Coach è in modalità “Ascolto Attivo”, ma utilizza il livello “Verbale” nel porre Domande o quando formula frasi per chiarire la comprensione o ricevere Feed-back. Il Cliente invece, essendo il “protagonista” della Sessione di Coaching, fa largo uso del linguaggio e delle parole.
  2. Paraverbale: il Coach lo usa per effettuare l’allineamento sul Coachee; oltre al Timbro e al Ritmo della Voce usa sapientemente il Silenzio. Il Cliente lo utilizza soprattutto quando entra in contatto con le proprie emozioni.
  3. Non Verbale: il Coach lo utilizza continuamente: non solo nella Prossemica, ma anche nella postura e nello stabilire il contatto visivo con il Cliente, il quale può “comunicare” tante informazioni non rivelate con le parole.

Le Categorie di Interferenze nella Comunicazione fra Coach e Coachee

Nonostante l’intenzione del Coach sia sempre quella di voler comunicare in modo “efficace” con il proprio Cliente, potrebbero originarsi, all’interno della Sessione, alcune tipologie di “Interferenze” quali:  

  • Disturbi: per esempio la scarsa qualità video o audio della connessione nelle Sessioni di Coaching “on line”.
  • Barriere: si pensi a quando il Coach usa un termine specialistico (es.: “Potenzialità”), non compreso dal Cliente.
  • Filtri: originati da “pregiudizi” o da “false interpretazioni” che il Coach può avere per stereotipare il Cliente

Conclusioni

Il Coach è “Responsabile” dell’Efficacia della Comunicazione con il Coachee nella Sessione di Coaching e pertanto cercherà di farlo in modo chiaro (evitando di usare termini che questo potrebbe non capire) e diretto (senza far uso di ridondanze e ripetizioni), usando strumenti coerenti con il suo modo di esprimersi (integrando con “autenticità” pensieri, emozioni e sensazioni nel rispetto di quelle proprie ed altrui) ed impegnandosi a trasmettere al Cliente un contenuto tale da generare consapevolezza e idoneo a sostenerlo nel suo processo evolutivo di apprendimento.   

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