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Avere Troppi Obiettivi … è Positivo?

E’ importante conoscersi e saperli selezionare in base alle nostre priorità della vita

Premessa

Nella vita di tutti i giorni accade spesso che le nostre agende “fisiche”, “digitali” o anche “mentali” si riempino con una serie indefinita di impegni e attività che ci sottraggono tempo ed energia, anche solo per tenerle sotto controllo. Allo stesso modo accade per tutta la serie di Obiettivi che ognuno di noi si prefissa, solitamente all’inizio dell’anno, con la pretesa di doverli raggiungere al più presto e a tutti i costi e con la conseguenza di ritrovarsi di frequente a recriminare con se stessi, adducendo variate scusanti o scaricando la responsabilità sugli altri o sugli eventi esterni.   

Avere Troppi Obiettivi è Positivo?

Dalla premessa fatta scaturisce pertanto questo interrogativo (che è anche il titolo di questo articolo) e che, in molti casi, anch’io mi sono posto, avendo la tendenza ad identificare più Obiettivi alla volta, spesso anche slegati fra loro.

Purtroppo non esiste una risposta univoca a tale interrogativo perché dipende dalle aspirazioni personali e dipendono pertanto dal tipo di carattere o di personalità di ognuno di noi: le persone più attive e dinamiche tendono di norma a fissare traguardi molteplici in ogni ambito della loro vita (personale, sportiva e professionale), mente all’inverso coloro che sono meno energici e più pacati preferiscono fissare meno risultati, allungando i tempi per raggiungerli.

Comunque è innegabile che identificare troppi Obiettivi rischia di provocare, in caso di mancato raggiungimento, un profondo senso di frustrazione e di “fallimento”, in quanto va ad incidere sulla nostra Autostima ed Autoefficacia.  

Come Selezionare gli Obiettivi

Quando si hanno “troppi” Obiettivi con scadenze ravvicinate nel tempo, può essere utile suddividerli in base a:

  1. Priorità della Nostra Vita: in accordo con quelli che sono i nostri “valori” e a ciò che vogliamo raggiungere
  2. Grado di Importanza: riferito ad eventuali opportunità che possono nascere raggiungendo il traguardo fissato
  3. Nostro Equilibrio Psico-Fisico: abbinando “target” di natura diversa fra loro (es.: professionale con personale).

Così facendo, è possibile costruire una “Goal Map” temporizzata dando la precedenza agli Obiettivi “principali” (quelli che vogliamo raggiungere per primi) rispetto a quelli “secondari” (che possono essere differiti nel tempo).

Conclusioni

In definitiva la famosa “cartina di tornasole” risiede sempre in noi stessi e capire cosa realmente ci rende felici.

Pertanto la risposta al quesito se “avere troppi obiettivi sia positivo” è assolutamente “soggettiva”, in quanto dipende dalle nostre priorità e dalle scelte che facciamo nella vita, ma vale sempre la massima di Frank Tibolt: “quando ti rendi conto di non poter raggiungere degli obiettivi, non abbassare il tiro ma agisci diversamente per raggiungerli”.

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